Mondiale: VAR e arbitri scarsi

Fino a venerdì scorso il bilancio del Var ai mondiali di Russia non poteva che essere strapositivo. Ma le ultime due partite ovvero Serbia- Svizzera e Germania-Svezia ci dicono che a livello internazionale il Var deve fare ancora molta strada. Almeno nella testa di alcuni arbitri di campo e di alcuni giudici di gara agli schermi tv.

Non è facile digerire una novità simile. Ce ne rendiamo conto.

E come abbiamo già potuto vedere nel campionato italiano c’è qualche arbitro che in qualche angolo della testa rifiuta la possibilità che la tecnologia metta in discussione la sua autorità e le sue capacità.

Invece di lasciarsi aiutare questi signori hanno commesso errori gravissimi e grossolani.

Come nel caso dell’arbitro tedesco Brych che ha negato un rigore solare alla Serbia o del polacco Marciniak (uno dei peggiori in assoluto e già noto sui campi di mezza Europa per la sua incapacità) che ha detto no dopo il clamoroso fallo di Boateng in area.

Ma quel che colpisce di più è che dallo studio di Mosca, dove cinque arbitri (cinque, capito bene?) guardano su vari monitor tv le azioni non si sia levato un fiato (o forse sì, ignorato dal direttore di gara?).

Non lo sapremo mai. Ma nel dubbio dobbiamo pensare che i cinque di turno non fossero ancora troppo pratici delle regole Var e di come applicarle.

Che ci voglia pratica è fuori di dubbio. Che ci vogliano errori per evitarne tanti altri, anche.

Ma che ci voglia anche meno presunzione da parte di alcuni di questi ipotetici arbitri internazionali è cosa certa.

A oggi il Var ha aiutato tantissimo in questi mondiali. Sono già 14 i rigori assegnati (un’enormità rispetto ai precedenti Mondiali) con l’aiuto del Var e la metà proprio dal Var. E uno tolto (al Brasile e giustamente) sempre dalla tecnologia.

Certo, questi ultimi due infortuni arbitrali falsano parecchio la competizione. Ma d’altronde anche l’ultima finale di Campion’s è stata falsata in maniera mostruosa. Al punto che avrebbero dovuto giocarla altre due squadre: le due italiane, Juventus e Roma e non Real e Liverpool. Ma tant’è.

Ci vorrà ancora qualche anno perché il Var diventi la norma.

Purché la Fifa imponga a tutte le Federazioni (quella spagnola soprattutto) la tecnologia del Var. E se possibile anche il pensionamento di Brych e Marciniak, già che ci siamo 😉